Il progetto STRABUF si propone di sviluppare dei modelli predittivi inserendo nei modelli statistici informazioni di tipo manageriale ed economico.

Ciò consentirà di identificare almeno 5 indicatori di redditività aziendale, legati ad aspetti produttivi (produzione e qualità del latte), benessere animale (cellule somatiche) e riproduttivi e 2 indicatori di sostenibilità, basati su gestione aziendale e tecniche di allevamento.

Tali indicatori potranno essere utilizzati dagli allevatori sulla scorta della specifica realtà aziendale.

Le aziende coinvolte nel sistema dei controlli funzionali avranno anche la possibilità di implementare i programmi di miglioramento genetico, tenendo in debita considerazione anche altri caratteri, quali quelli lattodinamografici e l’acidità titolabile.

Si valuterà la possibilità di ridurre il numero di animali allevati, mantenendo tuttavia costante la produzione di formaggio, attraverso oculati programmi di miglioramento genetico: le bufale cioè potrebbero essere selezionate in base alle nuove caratteristiche tecnologiche del latte, mantenendo in allevamento quelle famiglie e linee genetiche che, oltre ad una buona produzione, presentino una maggiore attitudine casearia.

Inoltre, la possibilità di individuare nuovi metaboliti a carattere nutraceutico nel latte e soprattutto nella mozzarella, conferirebbe ai prodotti bufalini un plus-valore che permetterebbe alle aziende di sviluppare nuovi mercati, quale quello degli alimenti funzionali, ad oggi uno dei più floridi a livello mondiale.

La mozzarella di bufala Campana DOP, quindi, sarebbe considerata un alimento salutistico con inevitabile incremento della domanda.

Infine, ulteriore punto da tenere in considerazione, è la possibilità di utilizzare i metaboliti funzionali individuati nel latte e nella mozzarella anche ai fini del processo di tracciabilità, che risulterebbe quindi notevolmente migliorato.

Accanto all’incremento della sostenibilità economica, ulteriore obiettivo di STRABUF è anche di garantire una maggiore sostenibilità ambientale del comparto bufalino, in linea con le politiche Comunitarie, Nazionali e Regionali, sempre più alla ricerca di sistemi zootecnici eco-sostenibili.

Questa infatti sarebbe ottenuta sia per la riduzione del numero di animali da allevare, mantenendo costante la produzione di mozzarella, sia per l’applicazione di nuove tecniche di allevamento, che prevedono l’utilizzo di foraggio verde sfalciato precocemente.

Tale tecnica, oltre a garantire un notevole risparmio economico per la riduzione del costo razione, offrirebbe innegabili vantaggi di natura ambientale.

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